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integratori 2Il Gruppo di Lavoro "Salute e qualità della vita" della Federazione Italiana Scienze della Vita, in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia e altre cinque società scientifiche hanno redatto un'analisi sull' efficacia e la sicurezza degli integratori alimentari. Gli esperti hanno rilevato che l'utilizzo degli integratori o dei supplementi alimentari ,nella stragrande maggioranza dei casi, non solo è improprio – in quanto una buona dieta sarebbe molto più efficiente per "sanare" eventuali carenze di oligoelementi o vitamine – ma che spesso questi prodotti possono causare effetti indesiderati, sia per la concomitanza di patologie o di trattamenti farmacologici con cui possono interferire, sia per la potenziale tossicità che oligoelementi e vitamine possono esercitare sull'organismo qualora il loro livello di assunzione sia superiore rispetto alle necessità del momento.

Integratori alimentari, spesa per miliardi ma dubbi sicurezza

Sono altamente popolari, ce ne sono 90 mila tipi diversi, per un fatturato di 30 miliardi negli Usa e 3 in Italia, ma a quanto pare i dubbi degli esperti su efficacia e sicurezza sono parecchi. A scendere in campo sulla bontà degli integratori alimentari è il Gruppo di Lavoro Salute e qualità della vita della Federazione Italiana Scienze della Vita (Fisv) con la Società Italiana di Farmacologia (Sif) e altre cinque società scientifiche. Sulla proliferazione degli integratori ha preso posizione anche il Journal of the American Medical Society (Jama). Perchè il problema è che queste specialità sono in vendita senza alcun obbligo di ricetta medica e senza obbligo di dimostrare la validità o sicurezza e devono garantire solo una applicazione corretta delle Good Manufacturing Practice, cioè le pratiche per garantire l'assenza di contaminanti viventi, come virus e batteri o sostanze tossiche come metalli pesanti e impurezze chimiche. Gli esperti si chiedono se davvero c'è bisogno degli integratori alimentari: la popolarità di queste preparazioni per l'automedicazione e la facilità con cui si acquistano pongono interrogativi sul loro impiego, sui presunti benefici e sui rischi per la salute di un uso esagerato o inappropriato. 

Fonte: Ansa.it

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