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foto 2 farmacia comunaleL'Azienda Farmaceutica Municipalizzata AFAM, che raccoglie le farmacie comunali di Firenze, cambia forma societaria e diventa la prima società a capitale misto pubblico-privato in Europa, nonché la prima rete di farmacie al mondo, a diventare Società Benefit. L'azienda cambia forma societaria per confermare il proprio impegno socio-sanitario, in linea con la recente normativa che apre una nuova possibilità nel sistema impresa italiano: la Società Benefit dove i fini sociali vengono incorporati nello statuto. La novità è stata presentata in Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella, dal presidente Farmacie fiorentine A.Fa.M. S.p.A SB Massimo Mercati e dal co-fondatore di Nativa Paolo Di Cesare.

"Le farmacie comunali sono un collante per la nostra comunità e un luogo dove non si compra solo i medicinali ma si ricevono molti servizi"

"Si tratta di una piccola grande rivoluzione - ha detto il sindaco Dario Nardella - perché la società delle farmacie comunali di Firenze non dovrà guardare più solo agli aspetti del profitto e del fatturato, che sono comunque obiettivi aziendali, ma dovrà guardare al beneficio pubblico che l'attività della gestione delle farmacie porta su tutto il territorio". "In concreto, ciò vuol dire potenziare tutti quei servizi che servono ai cittadini, al di là della vendita dei farmaci - ha spiegato il sindaco -. Penso alle prenotazioni degli esami che si possono fare direttamente in farmacia attraverso il Cup, alle prestazioni varie che vengono offerte come, ad esempio, la misurazione del colesterolo e della glicemia, ma anche al trasporto dei farmaci a domicilio e al kit bebè donato ai genitori dei nuovi nati residenti a Firenze". "Le farmacie comunali diventano sempre di più un centro che offre servizi socio-assistenziali di base per i cittadini - ha concluso Nardella -, sono un collante per la nostra comunità e un luogo dove non si compra solo i medicinali ma si ricevono molti servizi". "Senza con questo voler marcare differenze o stabilire primazie – ha commentato Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm - è evidente che le farmacie comunali posseggono una specificità che risiede proprio nella loro dimensione che è ontologicamente sociale.

L'Assofarm non può dunque che salutare molto positivamente la svolta societaria dell'Afam, che va proprio nella direzione indicata non solo da Assofarm ma anche dall'Uefs". "Una direzione dove l'obiettivo primario di una farmacia autenticamente sociale è il bisogno sanitario del cittadino, non il mero profitto - continua Gizzi -. "Ovviamente, questo non significa che debba essere trascurata la salute dei bilanci, che è condizione fondamentale per la stessa esistenza della farmacia, ma scegliere di non puntare in via esclusiva sulla massimizzazione degli utili, che è un'altra faccenda, non priva di rischi etici e sociali". "Si può anche essere farmacia privata indipendente e addirittura catena di farmacie - conclude Gizzi - ma chiunque condivida questa filosofia sociale, che Afam ha bene esplicitato nella sua decisione di trasformarsi in società benefit, troverà sempre aperte le porte della Uefs". 

©Redazione

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