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eugenio AringhieriÈ una di quelle notizie che non vorresti mai scrivere. La morte improvvisa di Eugenio Aringhieri AD di Dompè, a soli 58 anni, lascia tutti sgomenti. Un uomo prima che un validissimo manager che ha dato lustro alla farmaceutica italiana. Una persona semplice con un garbo, una gentilezza e un savoir-faire fuori dal comune. Lunedì scorso Aringhieri si trovava a Boston quando ha avvertito un malore improvviso di fronte al quale il personale medico non ha potuto fare nulla. Fra i primi a dare la notizia su Twitter, Stefania Pezzopane, deputata del PD, che ha ricordato la sua attenzione per il territorio aquilano dopo il terremoto, quindi gli investimenti per lo stabilimento Dompè proprio in Abruzzo.

Apprezzato dalla comunità scientifica internazionale, Aringhieri aveva contribuito alla realizzazione di importanti joint ventures dell'Azienda

Eugenio Aringhieri guidava l'azienda da oltre un decennio, dopo una lunga carriera in ambito farmaceutico iniziata nella multinazionale Janssen. Ventidue anni fa l'incontro con Sergio Dompé, Presidente dell'Azienda, e l'inizio di un lungo sodalizio professionale e umano. Apprezzato dalla comunità scientifica internazionale, Aringhieri aveva contribuito alla realizzazione di importanti joint ventures dell'Azienda con partner come Amgen e Biogen. Nel 2012 aveva guidato l'acquisizione della società Anabasis dando corpo all'impegno aziendale nel campo delle malattie rare dell'occhio e più di recente, nel 2016, aveva dato un contributo essenziale per l'acquisizione del ramo farmaceutico dell'azienda Bracco. Aringhieri era membro di molti Consigli di Amministrazione delle società consociate, tra cui Philogen, AAA, e-Novia, Anabasis, Presidente del Gruppo Biotecnologie di Farmindustria, Membro della Commissione Direttiva del Cluster Alisei. Nel 2016 aveva vinto il premio come Best European CEO of the year nel Biotech e, nel 2017, era stato nominato Best Performing CEO sempre in ambito Biotech. Il presidente Sergio Dompé, che lo ricorda come un grandissimo amico, un fantastico padre, un impareggiabile marito e un uomo dalla grande professionalità che ha guidato l'azienda con visione e capacità, ha dichiarato di voler seguire la strada tracciata insieme a Eugenio Aringhieri per l'azienda, dando ancora più slancio al suo progetto come guida per il domani.

Una notizia che ha addoloroto profondamente anche la presidente di Federfarma Milano Annarosa Racca. " Un uomo di grande umanità, grande manager, da sempre vicino alle farmacie e alla Federfarma. Ricordo importanti studi e ricerche realizzati dalla Dompé farmaceutici sul nostro canale, proprio a conferma del ruolo fondamentale della farmacia quale presidio territoriale. Ci mancherà".

Fra le dichiarazioni giunte in redazione, anche quella di Luigi D'Ambrosio Lettieri, vice presidente della FOFI. "La prematura e improvvisa scomparsa di Eugenio Aringhieri è certamente una perdita gravissima per la sua Famiglia, per il gruppo Dompè e lo è anche per l'intera comunità scientifica e farmaceutica presso cui era conosciuto e stimato per la grande competenza, le felicissime intuizioni e il garbo dei rapporti interpersonali che ho apprezzato personalmente in tanti anni di frequentazione".

©Redazione

 

 

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